STORIA DEL PALAZZO

Palazzo Monti della Corte si presenta oggi come il felicissimo risultato di una serie di modifiche, ampliamenti ed abbellimenti dell’antico borgo feudale dei Federici della Corte. L’abitato di Nigoline nel medioevo era situato a mezza collina sul Monte Alto, dove ancora oggi si trova la bellissima chiesetta di Sant’Eufemia dell’anno mille.

Le ragioni di tale ubicazione erano date dal fatto che più a valle la vita era resa difficile sia dall’aria insalubre delle paludi, non ancora bonificate, che da motivi di difesa. In corrispondenza del luogo dell’attuale palazzo vi era probabilmente già una torre difensiva. Superati i secoli del medioevo e venuta meno la funzione difensiva del borgo, la famiglia della Corte volle costruire un sontuoso palazzo, adatto a ricevimenti e ad una vita maggiorente improntata al godimento della campagna. A questa fase secentesca risalgono la costruzione del maestoso scalone e dell’atrio con bellissime arcate e colonne in pietra di Sarnico, elementi che ancora oggi ne determinano il carattere e la bellezza.

Famiglia di antica nobiltà, i della Corte provengono dalla Valle Camonica, sopra il lago di Iseo. Insediatisi a Nigoline intorno al secolo XV, erano vassalli alla corte degli Oldofredi di Iseo, da cui l’appellativo di “della Corte”. La famiglia dei Baroni Monti, originaria di Montichiari nella “bassa bresciana”, si unì a quella dei nobili della Corte nel tardo Settecento ereditando il “feudo” di Nigoline, nacque così il nome Monti della Corte.

L’ultimo Barone Monti della Corte fu il Professore Alessandro Augusto (1902-1975). Viaggiatore avventuroso ed erudito studioso di storia, politica ed araldica, partecipò a soli diciotto anni all’impresa di Fiume con Gabriele d’Annunzio. Alla fine degli anni ‘30 si occupò, in Etiopia, delle spedizioni di restauro e riscoperta dei castelli di Gondar e del complesso monumentale delle chiese copte ipogee di Lalibelà. Fu inoltre professore di diritto a Pavia e a Pécs in Ungheria. Pur avendo avuto una vita cosmopolita ed internazionale, dopo i suoi viaggi, le sue imprese e i suoi numerosi impegni ritornava sempre nella sua amata Nigoline.

 

Alessandro Augusto ebbe due figlie, Beatrice e Chica (Maria Enrica), entrambe con forte senso per il cambiamento dei tempi: Beatrice, la maggiore, fece una brillante carriera nel modo dell’arte contemporanea e delle avanguardie internazionali. Oggi Beatrice è a capo della Santa Maddalena Foundation, da lei fortemente voluta e fondata, rifugio per scrittori e botanici ad una trentina di chilometri a sud di Firenze. La più giovane, Chica, si dedicò a rilanciare l’attività vitivinicola legata a Palazzo Monti della Corte producendo uno tra i più pregevoli vini della Franciacorta, l’azienda fu tra le prime a produrre l’odierno Franciacorta. Beatrice si sposò con il celebre scrittore Mitteleuropeo Gregor von Rezzori e Chica, che purtroppo morì giovanissima nel 1984, con il conte olandese Thomas de Marchant et d’Ansembourg, da cui ebbe tre figli; Marie-José, Isabella ed Alessandro, gli odierni custodi ed abitanti della antica ed amatissima dimora.

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